Il Presidente Mauro Foschia (nella foto) guida il percorso di inclusione sul territorio: tecnologia e sport al servizio delle persone.
Vincere insieme significa molto più di un risultato in campo. Significa costruire comunità, aprire spazi e creare nuove possibilità, portando il calcio — anche nella sua dimensione digitale — dove può diventare strumento concreto di relazione e crescita.
È con questo spirito che il progetto “Vinciamo Insieme” continua il proprio percorso sul territorio nazionale, facendo tappa in Piemonte grazie all’impegno del Comitato Regionale FIGC – Lega Nazionale Dilettanti Piemonte Valle d’Aosta e del suo Presidente Mauro Foschia.
Un intervento strutturato e articolato che non si limita a una singola iniziativa, ma si sviluppa attraverso più attivazioni sul territorio, coinvolgendo realtà diverse per contesto e finalità. Accanto al prossimo avvio presso Casa UGI Torino, il progetto interesserà anche l’Azienda Ospedaliero-Universitaria SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria e la sede centrale degli Insuperabili di Corso Unione Sovietica, costruendo una rete di esperienze unite da un unico obiettivo: rendere lo sport accessibile, inclusivo e capace di generare valore sociale.
All’interno di questo percorso più ampio, l’attivazione di Casa UGI rappresenta una tappa particolarmente significativa, non solo per il contesto in cui si inserisce, ma per il valore umano che esprime. È qui che il progetto assume la sua dimensione più profonda, trasformando il gioco in uno spazio di condivisione, leggerezza e partecipazione, capace di accompagnare i ragazzi e le loro famiglie in momenti delicati del loro percorso di vita.
La prossima attivazione del progetto a Torino, presso Casa UGI, rappresenta uno dei passaggi più significativi di questo cammino, capace di unire sport, tecnologia e dimensione sociale in un contesto di grande valore umano.
Casa UGI, fondata nel 2006, è una struttura di accoglienza che offre ospitalità gratuita alle famiglie dei bambini e ragazzi in cura presso il Centro di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale Regina Margherita di Torino. Un luogo che ogni giorno rappresenta un punto di riferimento fondamentale, non solo dal punto di vista logistico, ma anche sotto il profilo psicologico, educativo e relazionale.
Con i suoi 22 appartamenti, gli spazi comuni dedicati alle attività ludiche e formative, e il supporto costante dei volontari, Casa UGI è molto più di una struttura di accoglienza: è una comunità che accompagna le famiglie in un percorso delicato, offrendo strumenti concreti di sostegno e condivisione.
È proprio in questo contesto che il progetto “Vinciamo Insieme” troverà una nuova dimensione operativa, portando il calcio — nella sua forma digitale e “a portata di mano” — all’interno di uno spazio in cui il gioco diventa occasione di relazione, leggerezza e inclusione.
Come sottolineato dal Presidente Mauro Foschia, portare gli eSport in una realtà come Casa UGI non rappresenta soltanto un’iniziativa educativa, ma un modo concreto per restituire normalità e connessione ai ragazzi coinvolti. Un ponte tra mondi diversi che condividono lo stesso obiettivo: far sentire ogni giovane parte attiva di una comunità.
Il Comitato Regionale Piemonte Valle d’Aosta conferma così la propria visione di uno sport sempre più aperto e responsabile, capace di generare opportunità e ridurre le distanze. Un approccio che mette al centro la persona e valorizza il ruolo del calcio — reale e virtuale — come strumento di crescita e inclusione.
“Crediamo che il calcio, e lo sport in generale, debba farsi carico di un ruolo sociale sempre più ampio: creare opportunità, promuovere inclusione reale e contribuire al benessere delle persone”, ha evidenziato Foschia. “Le attività che stiamo sviluppando insieme a Casa UGI vanno in questa direzione: tecnologia al servizio delle persone e un modello educativo che mette al centro la dignità di ogni bambino”.
L’arrivo di “Vinciamo Insieme” a Torino segna così un nuovo passo nel percorso di sviluppo del progetto, rafforzando la presenza della LND eSport nei contesti in cui il calcio può davvero fare la differenza.
Perché questa è la vittoria che conta davvero: quella che si costruisce fuori dal campo, ma che ha la forza di cambiare la vita di chi lo attraversa.
